I topi: Antonio Albanese presenta la sua prima serie tv su una famiglia mafiosa

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I topi: Antonio Albanese presenta la sua prima serie tv su una famiglia mafiosa

I topi è la prima serie tv comedy scritta, diretta e interpretata da Antonio Albanese, che il piccolo schermo già lo conosceva e lo frequentava con successo, come dimostrano le spassose tirate del suo Cetto La Qualunque durante Che tempo che fa. Con quell'esilarante personaggio - imprenditore e politico calabrese e dalla dubbia moralità - il malavitoso Sebastiano di cui il comico e regista ci narra le disavventure in 6 puntate da 25 minuti ha più di un elemento in comune, a cominciare dalla provenienza dal Sud Italia e dalla disonestà. Il nostro boss siciliano che trascorre le giornate con la moglie Betta, la figlia Carmen, il figlio Benni, lo zio Vincenzo, la zia Agata e il suo uomo di fiducia U Strortu, non è però chiassoso, ingombrante, e "piacione" come l’accanito sostenitore del "pilu", né abita in una dimora dall'arredamento cafone e orribilmente kitsch. No, con il suo maglioncino beigiolino e color mattone e il suo berrettino di lana, Sebastiano ha l'aria quasi dimessa, e anche la villa-bunker nella quale da tempo si è confinato ha la cupezza delle vecchie case anni '70 ed è certamente inquietante e claustrofobica, piena com'è di cunicoli e di passaggi segreti. A "vivacizzarla" ci pensa, con una comicità paradossale e ai limiti del grottesco e una serie di gustose sottotrame, lo stesso Albanese, un artista che dietro la maschera buffa nasconde uno sguardo, se non critico, comunque analitico verso la realtà, che in questo caso è quella della latitanza di un clan di furfanti che, proprio come i topi, sono portatori di gravi "infezioni".

Alla casa del Cinema di Roma, vediamo le prime due puntate de I topi e incontriamo Antonio Albanese. Al suo fianco c’è direttore di Rai Fiction Eleonora Andreatta, che ha solo parole di lode per la serie: "Siamo molto contenti di lanciare una nuova fiction. Lo scorso anno abbiamo presentato La linea verticale, quest'anno ci affidiamo all'immaginazione di Albanese. Per Rai Fiction è un grandissimo riconoscimento il fatto che Wildside abbia portato questo progetto proprio a noi e che Antonio si sia cimentato in una serialità spiazzante. E’ un riconoscimento per il lavoro che abbiamo svolto su innovazione e coraggio nei linguaggi, formati e contenuti".

Ad Antonio Albanese spetta invece il compito di spiegare la genesi de I topi: "Questo progetto è nato tre anni fa, con Mario Gianani stavamo seduti sui bidoni a mangiare un panino, in un momento di pausa su un set cinematografico, e tutto è cominciato con un servizio televisivo nel quale si vedeva un uomo disperato che usciva da un armadio. 'Finalmente' - sospirava, dopo 8 mesi trascorsi in un bunker. Io sono figlio dell'immigrazione, i miei genitori hanno dovuto lasciare la loro terra perché avevano bisogno di lavorare e non riuscivano a vivere serenamente, mio padre ha addirittura abitato in un seminterrato da solo. Io porto ancora questa realtà tatuata addosso ed è la ragione per cui per tanti anni ho parlato di legalità e illegalità. Eppure, osservando l'uomo del servizio tv, ho sentito il bisogno di guardare le cose da una prospettiva diversa, ho cominciato a fantasticare, ho letto molti libri sui latitanti e ho cercato l'aiuto dei miei amici attori".

Poi l'autore-attore-regista dice qualcosa sui suoi personaggi: "Mi piaceva l’ambiente oscuro in cui sono immersi questi personaggi, e proprio perché vivevano come topi, fin dal principio ho voluto dare a tutti una certa solarità, una spensieratezza, una serenità che ritroviamo, per esempio, nella moglie di Sebastiano, che è un po’ rincoglionita, o una determinazione che è evidente nella figlia Carmen/Carmela, o ancora la bontà che distingue Benni, un ragazzo che sta sempre a guardare la tv. Ho dato colore a uno zio ignorante fino al midollo che per avere un contatto con la realtà ascolta Isoradio e mi sono divertito a inventare una zia da far interpretare con stile da caratterista".

Per il suo Sebastiano, Albanese non ha parole lusinghiere: "Sebastiano non è niente, è un uomo rassegnato, a cui è stato detto che accumulare i soldi può essere interessante, è maschilista, profondamente ignorante, stupido, maleducato, è una persona che non capta, che non capisce, che fa di tutto per non andare in galera, ma che in realtà sta in galera da anni. Quando l'ho inventato, ho pensato a Il Padrino e il modo in cui il film di Coppola ha di esaltare la famiglia malavitosa".

Ne I topi recitano anche Lorenza Indovina, Nicola Rignanese, Tony Sperandeo, Michela De Rossi, Andrea Colombo, Clelia Piscitello. Antonio Albanese li ha scelti con cura e ci dice qualcosa di alcuni di loro: "Andrea Colombo mi assomiglia, io avevo quei capelli da ragazzo, avevo un cono in testa. Con Michela ho scoperto un grande talento oltre a una bellezza mediterranea, facevo fatica a dare lo stop. Con Lorenza lavoriamo insieme da 20 anni siamo come fratello e sorella. Con Nicola Rignanese, abbiamo dormito insieme per 2 anni, quando facevamo l’Accademia, abbiamo condiviso un bungalow, l'ho voluto perché lui per me è la pace”.

I topi è una coproduzione Rai Fiction Wildside è andrà in onda su Rai 3 sabato 6,13 e 20 ottobre alle 21:40. Sarà possibile seguirla in anteprima online su Ray Play dal 2 ottobre.



Carola Proto
  • Giornalista specializzata in interviste
  • Appassionata di cinema italiano e commedie sentimentali
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